13/05/2009

L'esperienza a Coppito di Caterina M.

Non si può esprimere quanta paura c’è negli occhi delle persone, quanto timore di esser abbandonati, quanto bisogno di umanità necessitano…

Ed è qui che sono entrata in gioco io, io come volontaria dell’udu-roma, io come persona volenterosa di dare una mano ad ogni costo…

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09/05/2009

La ricostruzione tra favola e giallo. La finzione della Tv e la realtà della sofferenza.

Un set cinematografico. Questo trovi, appena metti piede a L'Aquila. Per me è passato un po' di tempo, ma quella sensazione di rabbia di quel giorno non è passata. Vedi la sofferenza, il dolore, i pianti, i lutti, le case distrutte, e scopri che nel, frattempo, una truppa di sciacalli sta operando sul piano mediatico per piegare tutta quella tragedia alle proprie esigenze elettorali. Il set cinematografico, è quello allestito nel campo di Piazza d'Armi. Lì arrivano i politici in passerella, lì arriva un monte di aiuti e lì sono montate le telecamere. Da lì si trasmette la propaganda di Governo. Il giorno dei funerali di Stato le sedie e le persone furono fatte spostare più d'una volta per creare una disposizione più adatta alle telecamere. Nel frattempo, diversi paesini di montagna erano ancora isolati. Alcuni sono stati raggiunti dopo settimane; nel frattempo, si sono arrangiati c on quello che avevano. Nel frattempo, le televisioni ripetevano che tutto andava bene.

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06/05/2009

Artisti Uniti per l'Abruzzo - Domani 21/04/2009

Artisti Uniti per l’Abruzzo
A partire dalle 3:32 di mercoledì 6 maggio, a un mese esatto dal sisma che ha colpito l’Abruzzo, sarà in radio “Domani 21/04.09”, un progetto in segno di vicinanza e solidarietà da parte degli artisti e della discografia verso la gente colpita dal terremoto, e per aiutare a riavere presto agibili i luoghi della cultura.

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Video da Coppito n.1

Alcuni filmati del campo di Coppito Murata Gigotti e del Primo Maggio in Abruzzo...

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25/04/2009

Il Campo Murata Gigotti secondo Roberto C.

Quando giovedì mi arrivò la notizia sicura della mia partenza non la presi particolarmente bene, non è mai bello per uno studente fuori-sede passare lontano da casa le feste. Saremmo partiti il sabato prima di Pasqua da Roma, di mattina presto, questo significava star solo due giorni a casa, giusto il tempo di organizzare la partenza! Il senso di tristezza mi perseguitò per entrambi i giorni ma il sabato mattina, appena giunto al luogo dell'appuntamento che c'eravamo dati, il mio morale mutò completamente: trovare i compagni che sarebbero partiti con me carichi d'entusiasmo per l'imminente partenza, vedere il furgone noleggiato pieno oltremodo del materiale che avevamo raccolto in soli 3 giorni in Ateneo ed al Baffo della Gioconda, il pensiero di dover andare a dare un aiuto concreto, mi portarono a dimenticare che quest'anno la mia Pasqua l'avrei passata a Coppito.

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Attivata biblioteca di campo

1635248625.JPGE' finalmente attiva una biblioteca al Campo Murata Gigotti di Coppito! Da qualche giorno tutti gli abitanti del campo possono consultare e leggere tranquillamente tutti il libri contenuti nella stessa con la massima libertà. Ovviamente sono ancora pochi i testi contenuti ma grazie alla collaborazione di tutte e tutti speriamo di poter ampliarla ulteriormente nei prossimi tempi. E' solo un primo passo verso la creazione di uno spazio ludico-ricreativo-culturale.

 

19/04/2009

Diario di Bordo - 18 aprile 2009

18 aprile 2009

Ore 23.50 - Campo Murata Gigotti, Coppito, L'Aquila

La terra che trema è passato remoto. Io questo non potevo immaginarlo. Per me, per noi che stiamo qua a farci il culo dodici ore al giorno, per noi stranieri in questa terra che forse adesso non è più ed ancora di nessuno, per noi il terremoto è presente indicativo, al più passato prossimo. Qualcuno si spinge fino all'imperfetto, ma è solo per un'eventuale e sporadico spirito della narrazione, di giorni in fila, di cose. Per il resto, è tutto passato prossimo; è d'altronde quello il tempo in cui è coniugato il nostro star qui.

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18/04/2009

Diario di Bordo - 16 aprile 2009

16 aprile 2009
Ore 22.30, Campo Coppito Murata Gigotti, L'Aquila


A quest'ora si scrive alla luce di una torcia elettrica appesa al soffitto della tenda, sono passati già diversi giorni da quando tutto è iniziato ma qui la corrente elettrica ancora deve arrivare. Arriverà, dicono.
La notte che scende sul campo è una notte densa, vera. Non è la stessa notte a cui siamo abituati. Qui, privati del privilegio di istituire a proprio piacimento la luce, si è ormai affidati al dispotismo della tenebra; è lei a dettare i tempi della vita.

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16/04/2009

e questa fu la nostra partenza

il web-giornale you roma con cristina ci ha accompagnati nelle primissime esperienze prima e durante il lavoro a Coppito

un drive-in sconsolato

Da oggi i paesani di Coppito hanno anche una vasta offerta di intrattenimento: è di fatto aperta a tutti la visione raccapricciante dello smantellamento dell'intero paese. E' così che, parafrasando lo scenario in maniera tristemente ironica, sta cominciando il lavoro da parte dei vigili del fuoco di demolizione degli edifici del paese. Tutti seduti inermi a guardare come mattone dopo mattone la decostruzione di una vita viene attuata per salvaguardare l'incolumità delle persone. Un cinema all'aperto sconsolato che lascia le persone in un limbo, dove avranno il compito di realizzare il fatto che da domani saranno di nuovo loro a impadronirsi dello spazio che la natura improvvisamente ha deciso di portargli via.E fu così che la città fantasma divenne un insieme di macerie fumanti, le quali però devono diventare le fondamenta per le nuove strutture che doverosamente saranno efficaci ed efficienti preventivamente ad altri eventi di questa portata.

La settimana trascorsa ha visto lo sviluppo del campo di Coppito evolversi fino al punto di essere organizzato quasi impeccabilmente, da parte dei volontari, che tuttavia seppur turnandosi escono e usciranno sempre da un'esperienza esasperante, sconcertante, spaesante e appassionante.

Di fatto stanno giungendo ancora cucine, bagni e fra non molto è previsto l'allacciamento all'elettricità, nella speranza di accendere qualche lampadina in più e di poter vedere così un giorno, anche se non presto, uno spettacolo di vita e non di desolazione e devastazione.